Baita Bordala

Italian English French German
Errore
  • Cannot retrive forecast data in module "mod_sp_weather".

Menù

I nostri menù riprendono alcuni dei piatti tipici della cucina trentina.

Primi piatti

CANEDERLII canederli sono un primo piatto tipico della cucina trentina

Si tratta di gnocchi di pane, latte e uova, solitamente insaporiti con aggiunta di speck, prosciutto, formaggio e prezzemolo.
Dall’impasto di tutti gli ingredienti vengono formate delle palle di circa 7-8 cm di diametro che in seguitp vengono cotte in acqua salata. I canederli possono essere serviti sia con il brodo di cottura oppure “asciutti”, con il burro fuso.
I canederli hanno una tradizione lunga: già nel 13esimo secolo molto probabilmente erano già un piatto molto noto nella zona, infatti nella cappella del Castel d’Appiano si trovano affreschi romanici che ritraggono una signora che mangia canederli.
La ricetta è diffusa in gran parte dell’arco alpino: nell’area germanofona sono noti con il nome di “Knödel”. Non mancano ovviamente le varietà e ricette diverse, dai canederli al formaggio ed allo speck ai canederli dolci alle fragole, oppure conditi con spinaci, funghi porcini o fegato di vitello.
In tutto un piatto gustoso e buono, specialmente nelle fredde giornate invernali!

strangolapretiStrangolapreti alla trentina

Piatto gustoso dal nome altisonante sono i veri gnocchi verdi alla trentina
Conosciamo altri gnocchi verdi, ad esempio quelli con spinaci e ricotta, ma gli strangolapreti costituiscono un piatto davvero speciale, unico, leggero ed altrettanto saporito che ci consente di far mangiare i gustosi e sani spinaci anche ai bambini sempre diffidenti e dai gusti difficili.
Gli spinaci, infatti, costituiscono la base degli strangolapreti, anche se possono essere sostituiti dalla più comune bieta, ma con risultati decisamente inferiori.

tagliatelle lepreTagliatelle alla lepre

Le tagliatelle alla lepre sono un primo piatto tipico della cucina pistoiese. Questo piatto è molto ricercato sia per la sapidità del contenuto, sia per il sostegno a lenire la fame, infatti spesso viene servito in abbondanza come se la quantità dovesse esprimere un ulteriore sapore.

Le tagliatelle vanno presentate in una zuppiera riscaldata ricoperte dalla salsa preparata e decorate dai pezzettini di carne appoggiati sulla superficie.

tagliatelle ai funghi porciniTagliatelle ai porcini

I funghi porcini sono i funghi che, per le loro caratteristiche distintive, sono piuttosto pregiati e apprezzati. Hanno, infatti, un odore e un profumo particolare che li rende unici e le loro carni sono tali da renderli particolarmente versatili nelle diverse preparazioni. Infine non annerendo al taglio durante la pulizia, come gli altri funghi, i funghi porcini non necessitano il bagno acidulato utile a preservarne il colore. Possono essere consumati in molteplici modi, freschi, secchi o conservati sott’olio. Possono essere utilizzati come ingrediente fondamentale per profumati risotti e per splendide paste fresche o secche; possono essere utilizzati come ripieno, come antipasti o come contorni gustosi a piatti di pesce e carne. Qualsiasi modalità noi dovessimo scegliere per gustare i nostri amati funghi porcini, vanno in ogni caso puliti e tagliati nelle forme e nello spessore che la preparazione richiede. È bene ricordare, in qualsiasi caso di evitare di lavarli sotto l’acqua corrente, ma di mondarli utilizzando un coltellino affilato, una spugna morbida o un panno di cotone inumidito.

TRIPPEPiatto della casa trippe in passato di verdure

Cos'è la trippa? E' una frattaglia, è la parte dell'apparato digerente che si trova tra l'esofago e lo stomaco dei bovini. Quella più comune è quella del bovino ed è composta:

  • dal rumine, la parte a forma di sacco di maggior volume,
  • l'omaso, la parte formata da lamelle sovrapposte, detto anche centopelli,
  • il reticolo o cuffia, composta da superficie a rete.

Il rumine è quantitativamente la parte più rilevante e viene chiamato larga o mantello. Attaccato al rumine resta il reticolo, che per la particolare forma viene chiamato il nido d'ape, o cuffia. A forma di palla e pieno di strati simili a fogli è invece l'omaso, che quindi viene ribattezzato fogliolo, centopelli, millefogli o bibbia.

Secondi piatti

carne salada e fasoiCarne salada e fasoi

La ‘carne salada’ nasce da questa esigenza, da quando non c’erano freezer o freddi frigoriferi in grado di conservare la carne per tempi quasi indeterminati.
Si usa prevalentemente fesa di manzo e la conservazione sfrutta la salamoia.
Semplice quanto ingegnosa la preparazione, vanto dei contadini del Basso Sarca, pratica probabilmente mutuata dalla tradizione ebraica di mettere sotto sale carni non suine, ma sicuramente dettata dalla bramosia di gustare a più riprese la carne macellata in proprio .
I tranci di manzo s’avvolgono nel sale grosso, si aromatizza con foglie d’alloro, bacche di ginepro, aglio, pepe nero in grani e foglie di rosmarino.
Poi si stipano in appositi recipienti (un tempo erano ‘pitari’ in terracotta o mastelle di legno) chiusi sopra con un coperchio di legno – sul quale si poggia pure un grosso peso, solitamente un sasso o marmo – per favorire la fuoriuscita dell’acqua che si forma nella macerazione e la conseguente assimilazione degli aromi.
La salamoia dura dai 12 ai 24 giorni, dopodiché la ‘carne salada’ è pronta per il consumo.

polenta e selvagginaPolenta e selvaggina

Tutto il gusto della selvaggina, ma in modo garbato e profumato.
Un piatto rustico, che evoca serate in montagna e camino acceso... l'accompagnamento d'obbligo sono fiabe di cavalieri e cacce con arco e frecce...o almeno un film di Roobin Hood!

Scaloppine-al-vino-biancoScaloppine al vino Bianco

Le scaloppine al vino bianco sono un secondo piatto di carne realizzato con fettine di tacchino impanate, fritte nel burro e aromatizzate con vino bianco e rosmarino.
Queste scaloppine sono tenere e gustose e sono rese ancor più irresistibili dalla salsa alla panna realizzata con il fondo di cottura!

arrosto con patate al fornoArrosto con patate al forno

L’arrosto di vitello al forno con patate è il classico secondo piatto delle feste, da preparare quando si ha un po’ di tempo da dedicare alla cucina e voglia di qualcosa di speciale. Per preparare l’arrosto di vitello al forno, i tagli di carne migliori sono la sottofesa , lo scamone, il carrè, la spalla arrotolata o la noce; mettete in preventivo di perdere almeno due ore di tempo per poter seguire la cottura al forno dell’arrosto e delle patate che lo accompagneranno.

Contorni

Tutte le verdure sono della Val di Gresta. Si pensa alla Val di Gresta e ci si ritrova nella Valle degli Orti biologici del Trentino. L’angolo riservato e accogliente, nel quale la tradizione contadina persiste e da decenni si rinnova nel solco delle più innovative e attente tecniche di coltura biologica e biodinamica. Su ampi terrazzamenti, tracciati da caratteristici muri a secco, si innestano le coltivazioni di patate, di carote, di cavoli, e dei mille ortaggi saporiti e genuini che con le loro proprietà organolettiche e di gusto hanno fatto della Val di Gresta un marchio riconosciuto di qualità e di affidabilità.

VERDURE MISTEsefano rapapinzimonio

Dolce

strudel melaStrudel con mele della Val di Non

Fresca al tatto, florida alla vista e soprattutto succosa ed estremamente croccante al palato. La mela della Val di Non è un vero piacere per spirito e corpo… Essa è il simbolo della nostra terra di cui incarna alla perfezione purezza, genuinità e vivacità! Fin dal '800 questo frutto è stato coltivato con amore e dedizione dai contadini della zona; oggi la sua unicità è garantita dal consorzio Melinda, il più grande produttore italiano di mele, che raccoglie attorno a sé più di 5.000 famiglie socie che producono annualmente oltre 300.000 tonnellate di mele pari al 15% della produzione nazionale a al 5% dell’intera produzione europea. Dal 2003 la qualità delle mele Melinda è garantita dal marchio Denominazione di Origine Protetta DOP, un ambito riconoscimento, regolato da severe norme, preposto alla salvaguardia delle tipicità enogastronomiche

torta caroteTorte di carote della Valle di Gresta

In Val di Gresta si coltiva principalmente la carota "nantese" da consumo fresco. Le caratteristiche che contraddistinguono le carote della Val di Gresta sono: la croccantezza, il colore intenso, il contenuto zuccherino, la freschezza, l'elevato tenore in carotene. La carota è solitamente gradita sia cotta che cruda, da sola o assieme ad altri ortaggi. Viene inoltre impiegata in minestre e contorni ed è l'ingrediente di un'ottima torta di carote tipica della Val di Gresta.

TIRAMISUTiramisù

Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto. Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache. La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza. Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci. Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia. La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù.

GRILL: tutto cotto a fuoco di legna

POLLO SPIEDOPollo allo spiedo

Il Pollo allo spiedo si cucina partendo dalla marinatura della carne a cui aggiungeremo il vino emulsionandolo con olio e quindi le erbe.
Cuoceremo quindi il pollo bagnando di tanto in tanto con la marinata.

 

STINCO ALLO SPIEDOStinco allo Spiedo

Questo metodo di cottura può considerarsi uno dei più antichi (e ancor oggi da preferirsi quando si abbiano a dover arrostire pollame o grossi pezzi di carne), rientrato di uso comune specialmente oggi con l'invenzione di grills a raggi infrarossi, spiedi elettrici, a gas e la carbonella. Infatti se la carne viene cotta al forno e non arrostita su un fuoco aperto, nonostante tutte le precauzioni, sarà impossibile evitare l'accumulo di vapore che si forma intorno a una vivanda che cuoce nel forno chiuso. Sullo spiedo, invece, la carne cuoce in ambiente asciutto e mantiene il suo particolare sapore. Con questo modo si utilizza essenzialmente un calore secco, per questo è necessario irrorare la carne con del grasso prima della cottura e opportuno, di tanto in tanto, ungere con altro grasso la superficie che si arrostisce, così da evitare la formazione di una crosta eccessivamente dura e secca.

porchettaPorchetta allo spiedo

La “porchetta” si prepara con giovani suine di sesso femminile, la cui carne è magra e saporita, condita e aromatizzata con pepe, rosmarino e aglio, legata nella sua circonferenza e la cottura del tronchetto deve avvenire ad una temperatura tra 160 e 280°C per un tempo compreso dalle 3 alle 6 ore.
Una buona porchetta, deve avere carne morbida e saporita all’interno, crosta croccante e lucida all’esterno. Generalmente si mangia fredda, con pane casereccio e vino dei Castelli, ma è buona anche ripassata in padella con un goccio d’olio, un paio di pomodorini, uno spicchio d’aglio.

fiorentina2Fiorentina kg 1/1.100

La bistecca alla fiorentina va cotta sulla brace di legna, l'unica in grado di esaltare al massimo il sapore della carne e di arricchirla con le resine e gli umori del legno. C'è chi si accontenta del risultato ottenuto cuocendo una bella bistecca anche sulla carbonella, sicuramente più pratica e veloce, ma noi riteniamo che non ci sia nulla di un buon fuoco di quercia e di castagno o di faggio per ottenere il meglio da una bistecca.
Una volta ottenuta una bella brace ci si butta sopra la gratella, così da farla ben arroventire. Una volta calda, ci si mette sopra la bistecca, usando le mani o delle pinze ed evitando di bucarla con forchette o forchettoni, che farebbero uscire tutti i succhi saporosi rendendo al contempo la carne più stopposa.

costataCostata

Una costata autentica deve attenersi alle regole indicate nello Statuto dell'omonima Accademia della Fiorentina nata nel 1991 per iniziativa di alcuni rappresentanti dell'Associazione Fiorentina Macellai. Da oltre due secoli per fiorentina s'intende una costata di vitello adulto (fra la prima e la seconda dentizione) di razza chianina, frollata 5-6 giorni. Il taglio deve essere praticato in una lombata con filetto, controfiletto e, in mezzo, l'osso a “T�; lo spessore della carne compreso fra i 2 e i 3 centimetri; il peso dai 600 agli 800 g; la cottura di 5 minuti su entrambi i lati da effettuarsi, senza condimento, in gratella sui carboni ardenti (possibilmente di quercia rovere) a una distanza di circa 20 centimetri dalla brace.

grigliate misteGrigliate miste

Il metodo di cottura alla griglia è uno dei preferiti dagli italiani, poichè oltre a regalarci cibi gustosi, consente di cuocerli in maniera veloce senza che quest’ultimi risultino alterati nei propri principi nutritivi.

Sei qui: Home Menù

Meteo

Iscriviti alla newsletter

logo

LA BAITA
Loc. Bordala Ronzo - Chienis

Tel. 0464802999
Emiliano cell. +39 340 1388503